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Virgilio Ferrari nasce a Pordenone il 9 marzo 1888. Studia alla Regia Scuola Superiore di Veterinaria a Milano dove si diploma a pieni voti. Si iscrive poi alla Facoltà di Medicina presso l’Università degli Studi di Pavia dove si laurea nel 1909.

Diventa medico tisiologo e presto viene nominato primario del Sanatorio Vittorio Emanuele III di Garbagnate Milanese. Approfondisce i suoi studi sulle malattie polmonari, diventa docente di Tisiologia all’ Università degli Studi di Milano e viene nominato presidente del Pio Istituto dei Rachitici di Milano.

Nel 1919 fondò la Lega dei Medici Socialisti. In tempo di guerra, nel 1944, venne arrestato dalle brigate nere di Bollate, portato al carcere di San Vittore e successivamente nel campo di concentramento di Bolzano dove, con ogni probabilità, svolse l’attività di medico.

Virgilio Ferrari sindaco di Milano

Nel 1946 Virgilio Ferrari diventa consigliere del primo consiglio comunale di Milano della Repubblica Italiana. L’anno successivo diventa assessore all’igiene. Nel 1951 viene eletto Sindaco di Milano e riconfermato per un secondo mandato nel 1956. Sarà Sindaco fino a gennaio del 1961.

Grazie a lui Milano, dopo essere stata in gran parte ricostruita in seguito ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, viene enormemente rilanciata con la costruzione di importanti infrastrutture come la metropolitana e il rinnovamento dell’aeroporto Milano-Linate.

Pietro Bucalossi gli succede come sindaco e Virgilio Ferrari diventa deputato per il Partito Socialista Democratico Italiano nella IV legislatura fino al 1968. In seguito viene ricoverato alla Casa di Riposo Comunale in via Panigarola e qui si spegnerà il 12 giugno 1975. Proprio in omaggio all’ex sindaco la casa di riposo è stata chiamata Virgilio Ferrari.

Le sue spoglie sono conservate al Civico Mausoleo Palanti presso il Cimitero Monumentale di Milano e il suo nome è iscritto nel Famedio. Gli sono state conferite diverse onorificenze tra cui quella di Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana e quella di Cavaliere dell’Ordine di Vittorio Veneto.

Nella foto, è l’unico con il cappotto nero.

Virgilio Ferrari
Virgilio Ferrari

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