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Tranquillo Cremona, il pittore dalle atmosfere sognanti

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Tranquillo Cremona, siamo nei pressi di Buonarroti in una via alberata che sfocia su via Tiziano e che omaggia l’iniziatore della scapigliatura in pittura.

Tranquillo Cremona nasce a Pavia il 10 Aprile 1837. E’ figlio di un avvocato e fratello di Luigi, il matematico considerato il fondatore della geometria algebrica. Frequenta il liceo classico e si forma presso la Scuola Civica di pittura di Pavia.

Dopo essersi trasferito a Venezia frequenta l’Accademia di Belle Arti dove ha modo di studiare da vicino gli esempi della pittura veneta del Quattrocento e del Cinquecento che influenzeranno il suo stile. Si stabilisce poi a Milano dove segue le lezioni di Giuseppe Bertini presso l’Accademia di Brera. A questo periodo risalgono i suoi quadri storico-romantici di impronta accademica.

Dal 1863 comincia a frequentare artisti, letterati e musicisti scapigliati. La sua maturità artistica comincia ad essere evidente con i quadri “Il bacio” e “I due cugini” del 1870 dove i contorni netti delle figure vengono sfumati con le dita grazie a cui il pittore ottiene giochi luminosi, atmosfere sognanti fatte di forme indefinite che sembrano avvolte dal vapore.

Toni sfumati paragonabili alle note di una composizione musicale che denotano un tentativo di realizzare, attraverso l’esaltazione delle qualità musicali della pittura, la poetica scapigliata dell’unità delle arti.

Tranquillo Cremona oltre ai dipinti a olio ama usare la tecnica dell’acquarello dove gioca con la luminosità tanto da lasciare la forma dei suoi ritratti indefinita ed aperta. La pratica e la conoscenza di questa tecnica lo inducono a schiarire le ombre anche nei suoi quadri a olio.

Ama dipingere il tema della giovinezza un po’ acerba e i turbamenti d’amore come nella sua ultima opera intitolata “Edera”, un quadro simbolista dedicato all’eterna fedeltà delle promesse d’amore dove sono raffigurati due giovani amanti accanto ad un ramo di edera che scende verso il terreno.

Tranquillo Cremona muore il 10 giugno 1878 a soli 41 anni per avvelenamento da piombo. Era solito infatti testare i colori direttamente sulla pelle. I componenti tossici derivati dal piombo, assorbiti dal sangue, causarono una paralisi intestinale letale.

Tranquillo Cremona è stato una figura di riferimento per artisti come Medardo Rosso e Umberto Boccioni. Riposa nel Cimitero Monumentale alla lapide 22 del Prometeo del Famedio.

tranquillo cremona
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