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Pietro Moscati è stato un medico e un patriota. Figlio di un chirurgo nasce a Milano nel 1739. Segue le orme del padre iscrivendosi a medicina all’Università di Pavia, dove si laurea nel 1758. Ad appena 24 anni diventa, nello stesso ateneo, docente di Anatomia Chirurgica e di Arte Ostetrica.

Il padre, Bernardino Moscati, ostetrico rinomato e fondatore della scuola di ostetricia dell’Ospedale Maggiore di Milano, influenza l’approccio pratico e attento alle innovazioni del figlio Pietro durante le sue lezioni.

Oltre all’insegnamento Pietro Moscati si dedica alla ricerca e, nel 1770, durante un discorso accademico, espone la sua teoria sostenendo che non esistono sostanziali differenze tra il corpo degli uomini e quello degli animali e che il passaggio dalla postura quadrupede a quella bipede ha portato all’uomo diversi malesseri fisici. In questa sua teoria spiega il rapporto di causalità tra la stazione eretta e la conformazione del cranio e del cervello dando un’anticipazione dei successivi studi antropologici a questo riguardo.

Nel 1172 viene nominato regio professore di medicina, chirurgia e chimica all’Ospedale Maggiore di Milano. Con il padre si impegna ad apportare un rinnovamento dell’assistenza medica dell’ospedale. Grazie a loro viene scoperta la trasmissibilità della sifilide per cui si adottano delle precauzioni igieniche per contrastare la diffusione del male.

Sotto l’impero asburgico Pietro Moscati diventa un uomo di fiducia della corte imperiale e viene nominato membro della Società Patriotica istituita da Maria Teresa d’Austria. Diventa Assessore del nuovo Direttorio medico istituito a Milano, per cui effettua periodiche visite agli ospedali lombardi. Nel 1785, dopo essersi adoperato per l’ampliamento dell’ospedale Maggiore, viene nominato direttore del nosocomio.

Con il successivo spostamento del Direttorio a Pavia Pietro Moscati perde importanza e viene destituito da tutte le cariche, compresa quella di direttore. Continua a lavorare come ordinario al Santa Caterina alla ruota.

E’ nel 1796, quando i francesi entrano a Milano, che il medico ottiene nuovamente la direzione dell’Ospedale Maggiore e diventa membro del primo Direttorio della Repubblica Cisalpina. Nel 1802 viene nominato da Napoleone Direttore dell’Ospedale e Presidente del Gabinetto Patologico. Non si dedica più all’insegnamento per l’età avanzata e la salute malferma.

Pietro Moscati muore a Milano nel 1824.

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