Paolo Andreani è stato il primo italiano ad essersi alzato in volo su una mongolfiera. Nasce a Milano, da una nobile famiglia, il 27 maggio 1763. Durante i suoi anni di studio si appassiona alle materie scientifiche e alla poesia. A 15 anni diventa membro dell’accademia letteraria dell’Arcadia.

 

Rimasto colpito dall’impresa dei fratelli Montgolfier vuole ripeterne l’impresa sul suolo italiano. Fa costruire a sue spese un globo aerostatico avvalendosi della collaborazione dei fratelli Agostino, Giuseppe e Carlo Gerli. Nel 1784, ad appena vent’anni, fa un primo esperimento di volo presso la residenza estiva della sua famiglia, Villa Sormani di Moncucco (oggi frazione di Brugherio). L’esperimento funziona, la mongolfiera si eleva di qualche decina di metri dal suolo.

Paolo Andreani decide di preparare una cerimonia ufficiale per dare visibilità all’evento spettacolare. Approfitta della presenza in città dell’imperatore Giuseppe II per invitarlo all’esibizione. Questi, però, declina l’invito. Ritiene sconveniente, per la carica che ricopre, assistere al suicidio di una persona. Ormai è quasi tutto pronto. All’ultimo i fratelli Gerli, corrotti dal conte Wilzeck, incaricato dall’imperatore, non aiutano l’Andreani nell’impresa.

E’ il 13 marzo 1784, sono presenti numerosi spettatori tra esponenti delle autorità e curiosi. Paolo Andreani sostituisce i due ingegneri con due contadini di Brugherio, li fa ubriacare per fargli superare la paura di elevarsi in alto nel cielo. Ci siamo, il decollo avviene, il globo si alza senza intoppi. Venticinque minuti dura il volo. Tutto va perfettamente. I tre atterrano alla Cascina Seregna di Caponago.

paolo andreani
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Paolo Andreani, 15 giorni dopo, viene accolto con una standing ovation al Teatro alla Scala. Tutti sono entusiasti. Giuseppe Parini gli dedica ben due sonetti. Passato il momento di gloria si reca a Parigi e conosce i maggiori esponenti dell’aeronautica francese. L’Accademia delle scienze di Parigi lo incarica di condurre una spedizione scientifica in Scozia insieme a Barthélemy Faujas de Saint-Fod.

Successivamente si sposta nel continente americano per studiare gli usi e i costumi degli Indiani d’America. Percorre 5.000 chilometri in un avventuroso tour dei Grandi Laghi. Cinquantenne, Paolo Andreani torna in Italia e poi si trasferisce a Nizza dove muore nel maggio del 1823.