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Mercalli Giuseppe è stato il geologo ideatore della Scala Mercalli. Nasce a Milano il 21 maggio 1850 da una famiglia di commercianti. Segue il corso di teologia presso il Seminario di Monza e, dopo essere stato ordinato, prende il diploma per l’insegnamento delle scienze naturali.

Uno dei suoi insegnanti è il geologo Antonio Stoppani che lo avvia agli studi di glaciologia. Va ad insegnare scienze naturali nei seminari di Monza e Milano. Nel 1878 conduce alcuni studi nelle principali zone vulcaniche italiane e disegna una prima carta sismica dei territori interessati dal fenomeno oltre ad un elenco dei terremoti italiani. Questo lavoro sarà la base di tutte le classificazioni posteriori sulla sismicità italiana e il modello di catalogo sismico utilizzato in tutto il mondo.

Nel luglio del 1883 avviene il catastrofico terremoto di Casamicciola. Giuseppe Mercalli analizza approfonditamente gli effetti, cercando di capirne le cause, e ne fa una relazione fornendo le linee guida per la ricostruzione. Nei suoi studi confronta i terremoti recenti con quelli del passato riuscendo, in questo modo, a prevedere l’evoluzione successiva.

Decide di andare ad insegnare a Reggio Calabria, regione che, secondo le sue previsioni, sarebbe stata interessata da un grande terremoto, a cui lui ambiva di assistere. Per poco il suo desiderio non si tramuta in realtà. Nel 1892 Giuseppe Mercalli si trasferisce a Napoli e le scosse in Calabria si avvertiranno nel 1894.

A Napoli insegna al liceo Vittorio Emanuele II e si dedica allo studio del Vesuvio, che in quel momento è in piena attività. Si stabilisce in un appartamento situato in posizione elevata e vista sul vulcano. Da qui può osservare giornalmente la sua attività e capire quando è il momento di recarsi sulla montagna per osservare da vicino quanto sta accadendo.

Le sue osservazioni vengono pubblicate nel Bollettino della Società Sismologica Italiana. Tiene lezioni di vulcanologia e sismologia nell’Università di Napoli. Entra a far parte di diverse commissioni governative grazie a cui può studiare da vicino gli eventi sismici e vulcanici che si manifestarono in quel periodo. Capisce la necessità di formulare una scala che misuri l’intensità macrosismica dei terremoti attraverso l’osservazione dei danni e delle modificazioni ambientali prodotte da questi.

La Scala Mercalli viene adottata, con successive modifiche e miglioramenti, in tutto il mondo e rimane lo strumento più usato per la classificazione dei terremoti in base agli effetti prodotti.

Giuseppe Mercalli muore tragicamente in un rogo che si sviluppa all’interno della sua abitazione. E’ il 18 marzo 1914.

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