Giovannino De’ Grassi è stato uno scultore, un pittore, un architetto e un miniatore.

 

Sull’anno della sua nascita non ci sono certezze, si suppone sia avvenuta tra il 1355 e il 1360 a Milano. I primi documenti scritti che parlano di lui si trovano negli annali della Fabbrica del Duomo dove, a partire dal 1391, prestò la sua opera come pittore, scultore e architetto.

Eseguì il bassorilievo del Cristo e la Samaritana al pozzo e poi, in veste di ingegnere della Fabbrica del Duomo, diede il suo contributo nella progettazione dell’alzato della cattedrale. Dipinse lo stendardo di Bonifacio IX fatto in occasione del giubileo. Progettò capitelli, pinnacoli, eseguì le decorazioni delle sovrapporte delle sacrestie. Si prodigò anche nella progettazione di disegni di oreficeria.

Sue le vetrate dei finestroni delle sacrestie della cattedrale. Giovannino De’ Grassi spese buona parte della sua vita al servizio della Fabbrica del Duomo e fu un artista stimato. Si adoperò anche al servizio di Gian Galeazzo Visconti per cui si occupò di alcuni lavori al castello di Pavia ed eseguì dei codici miniati.

Come miniaturista disegnò l’Offiziolo di Gian Galeazzo Visconti, un libro di preghiere miniato di 50 fogli. Lavorò anche al Taccuino dei disegni costituito da 77 disegni e 24 lettere miniate dell’alfabeto.

Giovannino De’ Grassi eseguì la maggior parte dei disegni del primo fascicolo dove emerge la sua tecnica raffinata. Basta osservare il ghepardo accasciato, l’unicorno, l’orso bruno, il daino, i cervi per rendersi conto della sua abilità. Se vi interessa approfondire, il taccuino si trova presso la Biblioteca Angelo Mai di Bergamo.

Operò infine come pittore e, secondo i critici d’arte, sono da attribuire a lui l’affresco dell’Assunta in San Marco a Milano, le Storie di Santa Caterina nell’antica chiesa di San Lorenzo a Piacenza e l’affresco di due figure femminili nel castello di Pavia.

Giovannino De’ Grassi morì il 5 luglio 1398. Due giorni dopo la Fabbrica del Duomo, riconoscente della sua prestigiosa attività, pagò le sue esequie.



giovannino de grassi
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