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Francesco Melzi d’Eril, a due passi dall’Arco della Pace

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Francesco Melzi d’Eril è stato un politico italiano che operò sotto Napoleone e che ebbe il merito di modernizzare l’amministrazione della Repubblica. A lui Milano ha dedicato una via nei pressi dell’Arco della Pace.

Nasce a Milano nel 1753 da una famiglia del patriziato milanese che sta pagando le conseguenze della scelta del nonno Francesco Saverio Melzi di schierarsi con gli spagnoli durante la guerra di successione austriaca. Il ritorno di Maria Teresa d’Austria a Milano infatti aveva provocato un vero e proprio disastro sulle finanze familiari.

E’ grazie allo zio paterno Giacomo che studia presso i gesuiti, prima al collegio dei Nobili di Brera e poi presso le Scuole Palatine. La sfortuna è dalla sua parte: nel 1773 l’imperatore Giuseppe II toglie la possibilità di concedere la laurea alle scuole religiose quindi il nostro Francesco Melzi d’Eril rimane sprovvisto del titolo.

Entra nei rinomati salotti milanesi e conosce importanti esponenti dell’illuminismo lombardo e del mondo della letteratura. Accoglie con favore l’arrivo a Milano di Napoleone ed entra nel comitato delle finanze. Gli si aprono le porte della politica e con la nascita della Repubblica Cisalpina diventa deputato.

Quando però vede che tira una brutta aria lascia l’Italia per qualche tempo. Dopo la vittoria di Napoleone sugli austriaci nella battaglia di Marengo del 1800 viene incaricato di andare in Francia per discutere il nuovo equilibrio politico da dare all’Italia.

Nel 1802 Napoleone lo nomina vicepresidente della Repubblica Italiana e per merito di Francesco Melzi d’Eril viene modificata l’amministrazione con l’apertura degli incarichi pubblici a tutti i cittadini senza differenze. Promuove inoltre l’avvio di importanti opere pubbliche.

Con l’incoronazione a Re d’Italia di Napoleone del 1805 le cose cambiano: Eugenio di Beauharnais diventa viceré e Francesco Melzi d’Eril perde i suoi incarichi ufficiali. Viene nominato Duca di Lodi e continua, per quel che può, a battersi per l’autonomia dell’Italia.

Muore nel 1816, un anno dopo il ritorno degli austriaci a Milano. I suoi funerali vengono celebrati più di due mesi dopo perché al momento della sua morte si volevano evitare dimostrazioni anti austriache mentre era in città l’imperatore.

francesco melzi d'eril
francesco melzi d’eril