tre posti
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Tre posti, solo tre. Sono pochi, pochissimi. Ma facciamo finta che non sia possibile andare oltre. Dove portereste una persona che non è mai stata a Milano?

 

E’ una domanda che mi faccio ogni tanto, pur conscio per fortuna del fatto che nella realtà non mi è mai capitato si dover per forza limitare a tre posti la scelta di luoghi da mostrare. Ma se dovesse accadere? Quali sceglierei?

Difficile, ma ovviamente ci provo. L’obiettivo è quello di raccontare il più possibile per poter dare al mio interlocutore modo di conoscere la vera essenza della nostra città.

Tre posti, solo tre, che farei vedere a chi non è mai stato a Milano

La prima tappa sarebbe all’incrocio tra via Montenapoleone e via Manzoni. Il perchè è presto detto: da qui avrei modo non solo di far vedere diverse cose, ma potrei raccontare la storia di Milano partendo da quando la via più famosa di Milano altro non era che un grande e lungo muro. Potrei mostrare Porta Nuova che da qui si vede abbastanza bene anche se in lontananza spiegando che proprio sotto il Grand Hotel et De Milan ci sono i resti della porta precedente a quella di piazza Cavour. E già che ci sono parlerei di Verdi, della sua vita e della sua camera. Insomma, potrei partire da 2000 anni fa e ripercorrere una parte importante della storia milanese, spiegando quindi che sì, siamo nella via della moda, ma la storia fa anche qui la sua bella figura.

Come seconda tappa il Castello: troppo prezioso per chi come me ama la storia dei Visconti e degli Sforza. Partendo da questi ultimi potrei quindi passeggiare all’interno del nostro Castello, raccontando di quando Francesco Sforza lo fece ricostruire ( e quindi passerei del tempo a spiegare cosa c’era prima e di conseguenza mi dilungherei sulla vita della famiglia Visconti) e di tutto quello che accade da allora fino all’arrivo di Napoleone, del progetto di smantellamento (per fortuna realizzato solo in piccola parte) e quindi dell’Arco della Pace che guarda caso da qui si vede… insomma anche in questo caso dal quindicesimo secolo fino a giorni nostri o quasi, passando ovviamente a vedere la pinacoteca ed il museo per regalare un vero viaggio nel tempo.

Ultimo dei tre posti l’Alzaia Naviglio Grande. I nostri navigli sono una parte fondamentale della città. Raccontarne la loro storia può far capire molto di noi, della città e della sua evoluzione. E non solo: mi permetterebbe di fare chiarezza sull’apporto di Leonardo (giusto per sfatare qualche falso mito), del Barbarossa, della cerchia interna e ovviamente dei mutamenti dovuti alla chiusura dei corsi cittadini. Anche qui quindi una narrazione storica dal 1000 ad oggi, con il progetto di riapertura che forse ( o forse no) vedremo prossimamente. Eh sì, certamente parlerei anche del ruolo fondamentale del Naviglio per la costruzione del nostro Duomo.

Tre posti, solo tre: e manca il Duomo

Queste sarebbero le mie scelte. Come vedete non porterei in Duomo. Motivi? Tanti. Se da una parte è innegabile che è il simbolo della nostra città e la sua bellezza sia conosciuta da tutti, in questo ipotetico giro di soli tre post, lo lascerei fuori perchè penso sia necessario conoscere bene la nostra storia per quello che realmente è, senza fermarsi di fronte a banalità tipiche. ” A Milano c’è solo il Duomo”: una frase che ho sentito tante, troppe volte.

Per questo motivo io non lo farei vedere. Al massimo, quando alla fine del  giro, il mio interlocutore mi dovesse chiedere ” ma il Duomo?” risponderei ” ah, sì, c’è ANCHE quello”.