Smart City Lab. Fra circa un anno, passando da Via Ripamonti, potremo trovarci di fronte ad un edificio dove saranno operative imprese e start up il cui lavoro sarà finalizzato alla progettazione delle città del futuro.

 

Parliamo di un’area di tremila metri quadrati che prevede la costruzione di un edificio di due piani di circa mille metri quadrati e di zone esterne destinate in parte a una piazza aperta al pubblico e in parte a parcheggi pertinenziali e verde.

Lo Smart City Lab vedrà la sua realizzazione grazie ad un finanziamento di cinque milioni di euro reso disponibile dal ministero dello sviluppo economico che sarà destinato alla realizzazione della struttura. Il Comune di Milano invece contribuirà con cinquecentomila euro che andranno a coprire le spese per le dotazioni informatiche e tutte le attrezzature necessarie per l’avvio delle attività.

Al suo interno ci saranno uffici e sale conferenze in cui imprese e start up potranno usufruire di una sorta di laboratorio-vetrina dove mostrare i risultati e le soluzioni per migliorare la qualità della vita dei cittadini nel campo della domotica, del risparmio energetico, della mobilità e proporre nuove tecnologie per la vita quotidiana.

Martedì 18 febbraio l’assessore di Palazzo Marino alle politiche per il lavoro Cristina Tajani ha consegnato simbolicamente le chiavi dell’area a Luigi Gallo, il responsabile area Innovazione e Competitività di Invitalia, l’agenzia che si occuperà della realizzazione del progetto.

L’assessore Tajani ha spiegato che la realizzazione dello Smart City Lab restituirà alla città un’area che per lungo tempo è stata soggetta al degrado e all’abbandono con la proposta di un nuovo spazio in cui impresa e tecnologia sono finalizzate al miglioramento della vivibilità, dell’energia, dell’accessibilità e dell’ambiente.

Lo Smart City Lab sarà senza dubbio un punto di attrazione per investimenti e talenti. Ancora un po’ di pazienza e vedremo.

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