Pensieri milanesi

Pensieri milanesi: ci sono situazioni, modi di dire e attitudini che solo che vive a Milano conosce e può comprendere. Ecco alcuni esempi…

L’aria condizionata nelle metropolitane: si passa dalle temperature tropicali alla Lapponia solo cambiando metropolitana! Sulla verde, capita che i sedili raggiungano i 45 gradi, come se là sotto ci fossero dei Lillipuziani che preparano il barbecue…

“Scappo che ho un appuntamento”. Da cosa scappiamo lo sappiamo solo noi.

Siamo oggettivamente volgari. Senza distinzioni di sesso. Il commento più probabile a questa affermazione è “Cazzo dici???”

Pirla ha molteplici significati. “Che pirla che sei!”, detto col sorriso, sta per mattacchione. “Va che pirla quello là…” indica qualcuno che ha commesso un’imprudenza. “Eravamo in giro a farle i pirla…”, significa che erano in giro a divertirsi. “Sei un pirla!!!!!”, questo è da allarme rosso: in questo caso pirla perde il suo significato bonario. Conviene scappare ad un appuntamento…

Milano è da sempre una città accogliente, ma ai milanesi stanno tutti sulle palle: i turisti che si muovono in sciami, quelli che come noi sono in giro in auto perchè non si capisce “dove devono andare tutti??”, quelli che prendono i mezzi pubblici e non si lavano (tutti si lamentano che gli altri non si lavano: prima o poi staneremo il colpevole!!). Ci stanno sulle palle i piccioni, il pavè, le biciclette, gli scooter, le moto, le code, il caldo perchè è umido, il freddo perchè è umido, la pioggia perchè bastano due gocce e il traffico va in tilt, la tangenziale bloccata e la tangenziale libera perchè è domenica ma stiamo andando all’ikea. Ci sta sulle palle il camion dell’Amsa che svuota il vetro sotto alla nostra finestra alle 6 del mattino. Riesce a starci sulle palle anche il cartello della metro che indica 5 minuti di attesa…

Ma nonostante tutto ciò, guai a dire ad un Milanese che Milano è una città invivibile: ma che ne sai tu di cos’è Milano all’alba, della bellezza dei navigli al tramonto e di com’è piacevole passeggiare cercando un localino dove fare l’aperitivo o la cena, di quanto sono belli i nostri parchi, di cosa sia girarla in tram, della bellezza del Duomo (e di San Maurizio, di Sant’Ambrogio, di San Vittore in Corpo, di San Camillo…), della Scala, di Brera, della michetta col salame…

Solo un pirla può non capire queste cose!


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Milano (è) da vedere

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