Musei riaperti a partire da oggi a Milano, ma con alcune limitazioni decise per evitare assembramenti di persone.

 

Ma cosa significa? Abbiamo chiesto a Nadia Righi, direttrice del Museo Diocesano, come hanno pensato di gestire questa situazione: “Siamo molto contenti di poter tornare piano piano alla normalità: è un segnale positivo per tutta la città. Abbiamo deciso, proprio per seguire quelle che sono le direttive del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, di consentire l’ingresso solo ai visitatori individuali (che vuol dire, più banalmente, che sono state annullate le visite guidate ai gruppi) proprio per garantire spazi congrui tra un visitatore e l’altro. Speriamo di poter ritornare presto ad una normalità che ci consenta di riprendere a pieno ritmo le nostre attività, tra le quali ci saranno visite guidate gratuite per i visitatori”.

Ogni museo offre infatti molteplici attività, che vanno dai laboratori all’affitto delle sale per manifestazioni alle visite per i gruppi e per quanto questa riapertura sia un segno indubbiamente positivo, resta comunque difficile nella sua gestione complessiva.

E’ importante, nei limiti delle disposizioni ministeriali, tornare a far vivere le attività culturali man mano che vengono riaperte. Postate la vostra vostra foto dentro al un museo, ad un ristorante. Postatevi mentre passeggiate sul naviglio, mentre fate un aperitivo, mentre fate shopping.

Andate a Palazzo Reale a vedere Georges De La Tour, al Diocesano a vedere Chagall. Andate alle Gallerie d’Italia, al Bagatti Valsecchi, al Poldi Pezzoli, alla GAM.

Immergetevi nella bellezza delle sale della Pinacoteca di Brera e quella Ambrosiana. Portate i bambini al Museo di Storia Naturale e a quello della Scienza e della Tecnica.

Mandiamo un messaggio forte: Milano non si ferma! Ci sono mostre bellissime, approfittate per andare a visitarle senza grandi code…

Gauguin Matisse Chagall
Gauguin Matisse Chagall