Metro rosa: no, non è una nuova linea, almeno per ora.

La Presidente della commissione Pari Opportunità del Comune di Milano, Diana de Marchi, ha presentato una proposta per intitolare le fermate della metropolitana a donne illustri.

 

Già, perchè non ci si fa mai caso, ma al di là delle fermate generiche (es. Centrale, Rho Expo, Gessate…), la stragrande maggioranza delle fermate è intitolata ad un uomo…

La proposta ha già avuto l’appoggio non solo dalla maggioranza e vorrebbe mettere un doppio nome alle fermate. Potrebbe quindi capitare di scendere a Cordusio – Melato, per ricordare l’immensa Mariangela, vicino al suo Piccolo Teatro… Ma anche Porta GenovaMerini, che vedrebbe la poetessa ricordata vicino al suo Naviglio.

Metro rosa: perchè no?

La fantasia a questo punto non si ferma più e quindi si può immaginare di scendere alla fermata chessò Turro – Mondaini, vicino allo Zelig.

Ma forse fermarsi alle donne non sarebbe nemmeno giusto. Perchè ci sono stati anche uomini che tanto hanno lasciato alla città che forse varrebbe la pena di raddoppiare qualche altra fermata.

Metro rosa, ma anche fiocco azzurro

Ad esempio Centrale – Ponti, perchè il nostro Pirellone non lo batte nessuno! Oppure Cairoli – Sforza o Domodossola – Gaber: il Signor G. nasce infatti in via Londonio… E se avessero portato l’ormai dimenticato Albero della Vita in piazzale Loreto, avremmo una bellissima fermata, meta di turisti, che darebbe senso anche a quella piazza tanto brutta e lasciata al caso, che forse andrebbe ricordata un po’ di più.

Ma questa è un’altra storia…

metro rosa
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