La prima volta, come fare a dimenticarla. Siete tutti d’accordo, vero?

 

No, fermi un attimo: a cosa stata pensando? Ah, no, non quella prima volta. Siete sempre su un sito che parla di Milano, che diamine!

La prima volta a cui faccio riferimento è quella, magari meno intensa rispetto al vostro primo pensiero, in cui avete visto Milano.

Cerco di spiegarmi meglio: tra i tanti che ci leggono, sappiamo che ci sono persone che sono arrivate a Milano da adulti o da ragazzi. E la loro prima volta è sicuramente differente da chi invece qui c’è nato. E per tutti questi, compreso il sottoscritto, la prima volta corrisponde al primo ricordo che abbiamo delle città.

Non so voi ma io ce l’ho perfettamente chiaro. Come se fosse stato ieri, ma probabilmente sono passati oltre 40 anni.

La prima volta: niente centro

Niente DuomoCastello, tanto meno i navigli: il mio primo ricordo sono i Bastioni di Porta Volta. Ce li ho davanti agli occhi esattamente come erano e ricordo, forse anche perchè poi quella strada l’ho fatta centinaia di volte, il percorso per arrivarci.

Molti tratti sono uguali o comunque cambiati di poco, altri completamente stravolti: uscì dal portone al civico 4 di via Farini, attraversammo la strada e passammo sotto la Ca’ di Facc: non che al’epoca sapessi di quei volti sulla facciata, ma volevo passare di lì per vedere ( e ci sono ancora) i mosaici che un negozio aveva fuori dalla porta.

Da lì poco strada per passare proprio davanti ai caselli, quelli in piazza Baiamonti. Negli ultimi mesi, lo avrete letto, sono al centro di lavori (finiti sul lato di viale Pasubio e ancora come progetto dalla parte opposta).

Qui mi fermavo imbambolato a guarda quello che per me era un muro altissimo, grande e possente che però non andava da nessuna parte. E proprio questo muro è il mio primo vero ricordo, la mia prima volta a Milano.

La prima volta: oltre 40 anni fa

Il giro poi finiva poco oltre via Volta: no, i bastioni non c’erano già più, ma 40 anni fa, questa era la conclusione del giro, si andava qui a prendere il cherosene per la stufa della sala: ricordo il cortile e la persona che usciva e passava con quelle mani tutte nere, la tanica piena.

E voi? Quale è la vostra prima volta? Il la mia, dopo averla descritta,  ve la mostro qui sotto

la prima volta
la prima volta

 

 

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Danilo Dagradi
Abbandonata agli inizi degli anni 2000 una carriera tra numeri e percentuali, riscopro la passione per Milano e la sua storia ma senza pensare che potesse diventare un lavoro. Con la nascita dei primi social network, avvio un'attività incentrata sulla gestione della comunicazione attraverso anche questi strumenti. Attività che svolgo tutt'ora come Social Media Strategist per aziende e professionisti. Con l'avvio del progetto Milano da Vedere prima e Se Parla Milanes in un secondo momento, divido le mie giornate tra la storia di Milano ed i numeri dei social network...

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