Io resto a casa non è solo un # ma soprattutto è un dovere. Non muoversi fino a quando ci sarà detto che l’emergenza è terminata.

 

Certo, si può uscire per la spesa e per andare in farmacia, ma se possibile e soprattutto se si è nelle categorie maggiormente a rischio, sarebbe meglio non muoversi. Come fare quindi?

Tra le diverse iniziative sbocciate fortunatamente in questi giorni, ecco anche Iorestoacasa.delivery. Non ci sono costi di iscrizione e una volta entrati nel sito (potete provare a questo link) basta indicare il proprio cap e cosa vi serve.

E’ un portale nuovo, quindi in ogi momento ci sono nuove adesioni da parte degli esercizi commerciali: nella home page del sito infatti, tutti coloro che hanno un negozio possono iscriversi affinchè la loro attività venga aggiunta e diventi quindi disponibile.

Un beneficio doppio quindi, sia per noi utenti che per i piccoli negozi. Questi ultimi infatti in pochi casi hanno attivo un servizio di commercio elettronico: questo portale può dar loro la possibilità di essere presenti e conosciuti da un numero maggiore di persone che necessitano dei loro prodotti.

Io resto a casa
Io resto a casa

 

 

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Danilo Dagradi
Abbandonata agli inizi degli anni 2000 una carriera tra numeri e percentuali, riscopro la passione per Milano e la sua storia ma senza pensare che potesse diventare un lavoro. Con la nascita dei primi social network, avvio un'attività incentrata sulla gestione della comunicazione attraverso anche questi strumenti. Attività che svolgo tutt'ora come Social Media Strategist per aziende e professionisti. Con l'avvio del progetto Milano da Vedere prima e Se Parla Milanes in un secondo momento, divido le mie giornate tra la storia di Milano ed i numeri dei social network...