Inter Roma in campo questa sera.

Inter Roma è la partita serale di oggi, domenica 21 gennaio 2018. Noi di calcio, lo sapete, non ce ne intendiamo molto. Ma ogni occasione è buona per raccontare qualche cosa della nostra città. E nonostante quanto (immaginiamo) possano pensare tutti coloro che tifano per altri colori, la storia della F.C. Internazionale è la storia della nostra città.

Prima di ripercorrere velocemente gli anni dell’Inter, per tutti coloro che questa sera volessero godersi la partita insieme agli amici,magari bevendo una birretta, consigliamo di fare un salto all’ OffSide Sports Pub, in via Losanna: Maurizio, il titolare, vi aspetta!

F.c.  Internazionale, per tutti Inter

Tram a cavalli, cappelli a tuba, magazzini e legnaie lungo il naviglio interno. Milano era d’acqua, gli alberi di Parco Sempione facevano ombra giusto a qualche formica.

E’ in quella Milano, 107 anni fa, che 44 distinti signori si chiusero alle spalle le porte del Milan Cricket and Football Club e si diressero al Ristorante Orologio, decisi a fondare una propria squadra di calcio. Motivo del litigio fu la volontà del Milan di non ingaggiare stranieri.

La nuova società nasce così il 9 marzo con il nome Football Club Internazionale, sottolineando così la traccia da seguire. La maglia è nerazzurra. Li avrete sicuramente visti anche voi quei pastelli doppi, metà azzurri e metà rossi. Erano molto in uso all’epoca e il socio fondatore Giorgio Muggiani, pastello alla mano, notò come l’azzurro fosse opposto al rosso, colore già preso dai cugini, e la scelta fu fatta. Nerazzuri contro rossoneri.

Stessa matita, due colori, una città, due passioni. Tempo due anni e già arriva il primo scudetto. Nel 1928 si cambia, il nome diventa  Ambrosiana e dal 1930 lo stadio di casa l’Arena Civica dove rimane fino al 1958, per poi trasferirsi definitivamente nella Scala del calcio, raggiungendo i cugini rossoneri che l’avevano costruita nel 1926.

San Siro accoglie le due anime di Milano, il tempio di una rivalità fraterna, da bar sport, più unica che rara nel calcio moderno. Stadio che si riempie di trionfi con il magico decennio anni ’60, con la Grande Inter di Angelo Moratti, Corso, Mazzola, il mago Herrera. Nel ’67 cambia definitivamente il nome in Football Club Internazionale Milano, chiudendo l’anno dopo il ciclo morattiano.

Si riapre con il figlio Massimo nel 1995, prologo ai trionfi degli anni 2000 che riportano l’Inter e Milano sul tetto del mondo calcistico. Da quel 1908 di acqua ne è passata sotto i ponti, tanto che non ci son più nè acqua, nè ponti, ma la doppia anima è ancora presente, sempre viva come la nostra città.


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