Il nuovo domenicale lo trovate tutti i giorni

Ricordo che da bambino l’espressione ” ecco quello è un domenicale” mi capitava di sentirla di frequente. Era riferita ad un tizio che guidava in modo diverso rispetto alla frenesia milanese. Andava piano piano, creava la coda, curvava lentamente come se avesse paura di tutto. C’era poi l’aggravante: il cappello. Un domenicale con il cappello era peggio della coda chilometrica al casello di Melegnano.

Ecco, per me ancora oggi capita di usare questa espressione quanto qualcuno mi rallenta. Ed oggi, forse perchè mi sposto molto meno in auto, dedico questo appellativo ad un altro genere di persona. Un genere molto più numeroso e presente ovunque in città: lo smanettatore di cellulare a passeggio.

Siamo milanesi, dovremmo andare veloci sempre: ai cambi della metro, per prendere l’autobus, camminando per strada. Loro no. I nuovi domenicali rallentano, si fermano per mandare il messaggio, consultare la posta o mettere una foto su instagram. E tu, dietro di loro, al tuo passo spedito, normale, devi fare come Ronaldo per dribblarlo e non travolgerlo.

Ed anche per loro c’è l’aggravante. No, niente cappello. L’aggravante del 2018 si mettere nelle orecchie: le cuffie. Immobili e sordi. Buon per loro però: non sentono gli accidenti che si beccano.


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Danilo Dagradi
Abbandonata agli inizi degli anni 2000 una carriera tra numeri e percentuali, riscopro la passione per Milano e la sua storia ma senza pensare che potesse diventare un lavoro. Con la nascita dei primi social network, avvio un'attività incentrata sulla gestione della comunicazione attraverso anche questi strumenti. Attività che svolgo tutt'ora come Social Media Strategist per aziende e professionisti. Con l'avvio del progetto Milano da Vedere prima e Se Parla Milanes in un secondo momento, divido le mie giornate tra la storia di Milano ed i numeri dei social network...

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