Diamo i numeri

Oggi, 30 aprile , diamo i numeri.

No, no state tranquilli: siamo già fuori di testa da tempo, i numeri che vogliamo darvi sono altri. Una breve premessa: l’idea di questo conteggio ci è venuta ieri, in occasione del primo plogging milanese (qui le info: www.facebook.com/milanodavedere). Abbiamo notato quante volte le persone che hanno partecipato hanno raccolto mozziconi di sigarette.

Da qui l’idea di fare quattro conti, partendo da dati ufficiali. Pronti? Ecco qui.

Allora, prima di tutto quanta gente c’è a Milano, area metropolitana (quindi non solo la città, ma anche la provincia): 3.200.000 persone.  I dati ufficiali ci dicono che il 21% di questi sono fumatori, ovvero 672.000. Un numero davvero importante, in diminuzione però nel corso degli anni. Aggiungiamo, sempre dati alla mano, che il numero di sigarette medio per fumatore è 9,9 che noi arrotondiamo per comodità a 10. Questo si traduce in un consumo giornaliero di 6.720.000 sigarette. Sei milioni e settecentomila. Impressionante, eh?

Vogliamo andare oltre. Calcoliamo con una semplice moltiplicazione il numero di sigarette consumate in un mese: 201.600.000. Una cifra pazzesca.

A questo punto, usciamo dai dati ufficiali e facciamo delle supposizioni. Possiamo dire che del numero di sigarette consumato ogni mese il 20% venga gettato a terra? Ottimistico? Non lo sappiamo. Ma proviamo ugualmente a fare questo conteggio: 40 milioni di mozziconi buttati a terra ogni mese. E in un anno? Facile: oltre 483 milioni.

Finito? Quasi. Siete d’accordo con noi che ogni mozzicone sia  “lungo” diciamo 2 centimetri? Ecco, arrotondando per difetto arriviamo a 950 milioni di centimetri, ovvero 9500 chilometri.

La rappresentazione grafica grosso modo è la seguente: ogni anno, mettendo in fila i mozziconi buttati per terra solo a Milano e provincia, avremmo un sentiero che da Milano ci porta quasi a Los Angeles. Un bel viaggio eh?

mappa mozziconi
mappa mozziconi
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Danilo Dagradi
Abbandonata agli inizi degli anni 2000 una carriera tra numeri e percentuali, riscopro la passione per Milano e la sua storia ma senza pensare che potesse diventare un lavoro. Con la nascita dei primi social network, avvio un'attività incentrata sulla gestione della comunicazione attraverso anche questi strumenti. Attività che svolgo tutt'ora come Social Media Strategist per aziende e professionisti. Con l'avvio del progetto Milano da Vedere prima e Se Parla Milanes in un secondo momento, divido le mie giornate tra la storia di Milano ed i numeri dei social network...