Per molti la riapertura di domani sarà uno sforzo enorme. Tra interpretazioni di decreti, ammesso che ci siano, limitazioni, mascherine, guanti e disinfettanti, tutti quei negozi che domani riapriranno, saranno evidentemente sotto stress.

C’è da capirlo: alle sacrosante preoccupazioni per la propria attività, un enorme punto di domanda su cosa succerà nei prossimi mesi, si unisce l’angoscia di fare tutto per bene, di non dimenticare nulla, di essere precisi, rispettosi ed attenti.

Pensando a quello che è successo le prime settimane di lockdown, quando quei pochi che non seguivano le regole venivano bersagliati di insulti, foto e video poi prontamente pubblicati sui vari social affinchè venissero massacrati dal popolo del web, mi spaventa molto l’idea che da domani possa ripetersi questa gogna nei confronti dei locali, dei negozi.

Credo che per tutti coloro che domani ricominceranno il faticoso rientro alla normalità, l’essere attenti e scrupolosi per la salvaguardia della salute loro ed altrui, sia un punto fermo. E come spesso accade a chi lavora, si potrà sbagliare qualcosa. Già perchè solo chi non fa niente non sbaglia mai.

L’invito quindi è quello di non andare a cercare con il lanternino coloro che sbagliano qualcosa e pubblicarlo prontamente sul web: fareste un favore a voi stessi ed al negoziante se lo faceste notare direttamente a lui. Non potrà che ringraziarvi per l’appunto e prendere provvedimenti per rimediare.

Sbagliare è lecito, mettere alle berlina in questo momento no.

Chi è senza peccato
Chi è senza peccato
Danilo Dagradi
Abbandonata agli inizi degli anni 2000 una carriera tra numeri e percentuali, riscopro la passione per Milano e la sua storia ma senza pensare che potesse diventare un lavoro. Con la nascita dei primi social network, avvio un'attività incentrata sulla gestione della comunicazione attraverso anche questi strumenti. Attività che svolgo tutt'ora come Social Media Strategist per aziende e professionisti. Con l'avvio del progetto Milano da Vedere prima e Se Parla Milanes in un secondo momento, divido le mie giornate tra la storia di Milano ed i numeri dei social network...