Adotta una statua e mettila in salotto. O quasi

 

Parte una nuova campagna di raccolta fondi della Veneranda Fabbrica del Duomo; obiettivo sempre quello, il medesimo delle due precedenti operazioni: raccogliere fondi per avere un Duomo di Milano sempre al massimo splendore.

Chi potrà partecipare a questa operazione? Chiunque, purchè ne abbia evidentemente la possibilità. Non è infatti nelle “tasche di tutti”: l’adozione costa 25 mila euro. Per questa cifra, che lo ripetiamo verrà utilizzata per il restauro delle statue, si avrà la possibilità di mettere in mostra l’opera nei propri spazi purchè, come è giusto che sia, sia garantita la visione al pubblico.

Adotta una guglia: soldi ben spesi!

Se state pensando che non proprio tutti possono disporre di questa cifra e dello spazio adeguato, siete in buona compagnia, ma d’altro canto siamo certi che a Milano ci siano persone, società ed enti in grado di prendersi onere ed onore.

Ma quali statue si potranno adottare? La lista, corposa, è stata stilata con la supervisione della Soprintendenza. Sono opere che vanno dal ‘500 all’ottocento; tra le tante l’effigie di San Longino, Santa Caterina d’Alessandria e la Santa con un libro. 

E c’è già una statua che ha lasciato la sua sede per entrare a Palazzo Biandrà, da Banca Mediolanum: si tratta dell’opera Santo con tunica corta.

Prima che qualcuno possa pensare male, una doverosa precisazione: le statue che vediamo ogni giorno sulla nostra cattedrale sono copie. Le originali, tra cui quelli di cui si parla in questa operazione, sono conservate in un deposito in via Brunetti. Sono infatti troppo delicate e per la tutela di questo patrimonio incredibile, si è fatta anni fa questa scelta.

Le opere selezionate per partecipare al programma Adotta una Statua, sono quelle che si ritiene siano in grado di sensibilizzare milanesi e non solo su un tema così importante per la veneranda Fabbrica: la conservazione perfetta del nostro Duomo.

adotta una statua
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Danilo Dagradi
Abbandonata agli inizi degli anni 2000 una carriera tra numeri e percentuali, riscopro la passione per Milano e la sua storia ma senza pensare che potesse diventare un lavoro. Con la nascita dei primi social network, avvio un'attività incentrata sulla gestione della comunicazione attraverso anche questi strumenti. Attività che svolgo tutt'ora come Social Media Strategist per aziende e professionisti. Con l'avvio del progetto Milano da Vedere prima e Se Parla Milanes in un secondo momento, divido le mie giornate tra la storia di Milano ed i numeri dei social network...