slandra
slandra

Slandra: se vi suona come una parolaccia, potreste anche avere ragione.

Letta così ha un non so che di brutto, quasi antipatico; ed in effetti, nella versione al femminile non è traducibile con niente di buono. E’ infatti un modo per indicare una “donnaccia”

Ma è anche vero che, lo abbiamo già detto ( e lo ripeteremo tante volte) il tono cambia tanto nel significato che si vuole dare ad una parola: ed ecco quindi che il termine slandra può tornare ad essere un modo anche scherzoso di definire qualcuno “solamente” uno scansafatiche.

Ad ogni modo il suggerimento è quello, qualora vi venga in mente di usare questa parola, di rivolgervi sempre e solo ad un uomo.

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Danilo Dagradi
Abbandonata agli inizi degli anni 2000 una carriera tra numeri e percentuali, riscopro la passione per Milano e la sua storia ma senza pensare che potesse diventare un lavoro. Con la nascita dei primi social network, avvio un'attività incentrata sulla gestione della comunicazione attraverso anche questi strumenti. Attività che svolgo tutt'ora come Social Media Strategist per aziende e professionisti. Con l'avvio del progetto Milano da Vedere prima e Se Parla Milanes in un secondo momento, divido le mie giornate tra la storia di Milano ed i numeri dei social network...