Palazzo Fidia: “sarabanda sfrenata”,”jazz architettonico”, “sonoro ceffone a tutti i bigotti della tradizione”; questi alcuni dei commenti della critica quando venne costruito.

Siamo agli inizi del secolo scorso, per la precisione nel 1929, anno di inizio lavori. La zona è quella alle spalle di corso Venezia, in via Malegari.

Palazzo Fidia - doto di sheellamoon
Palazzo Fidia – doto di sheellamoon

L’ideatore, l’architetto Aldo Andrani, aveva in mente di costruire un palazzo il cui stile fosse a metà tra  l’art déco e l’eclettismo. Ci riuscì?

Basta vederlo anche solo in foto (ma noi vi consigliamo di passare in zona e fermarmi lì sotto):  otto piani quasi completamente ricoperti di mattoni ( il nostro mattono lombardo) pochi elementi decorativi e quelle bow-window in cemento che catturano subito l’attenzione.

Inutile negarlo: guardandolo dà un’idea di disordine, quasi di confusione. Ma a dispetto di un secolo fa, si rimane a guardarlo anche con ammirazione, pensando che qualcuno osò tanto all’epoca.

Non dimentichiamoci infatti che se la critica lo ridicolizzò, il popolo non lo apprezzò particolarmente.

Oggi è sicuramente entrato di diritto tra le costruzioni più strane, bizzarre ma anche interessanti di Milano.


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Danilo Dagradi
Abbandonata agli inizi degli anni 2000 una carriera tra numeri e percentuali, riscopro la passione per Milano e la sua storia ma senza pensare che potesse diventare un lavoro. Con la nascita dei primi social network, avvio un'attività incentrata sulla gestione della comunicazione attraverso anche questi strumenti. Attività che svolgo tutt'ora come Social Media Strategist per aziende e professionisti. Con l'avvio del progetto Milano da Vedere prima e Se Parla Milanes in un secondo momento, divido le mie giornate tra la storia di Milano ed i numeri dei social network...