Casa Mozzanica: persa, ma non del tutto

Casa Mozzanica - foto di Giovanni Dall'Orto
Casa Mozzanica - foto di Giovanni Dall'Orto

Casa Mozzanica: non sforzate la memoria. Se non lo ricordate è perchè non esiste più. O quasi.

 

Siamo, ops, eravamo dove corso Vittorio Emanuele II incontra piazza San Carlo, solo che all’epoca avremmo detto Corsia dei Servi 619. Costruito nel XV secolo, Casa Mozzanica fu voluto dalla famiglia di cui porterà il nome per tre secoli, nonostante venisse ceduto prima agli Sfrondati ed in seguito ai Serbelloni.

L’ultimo passaggio di mano avvenne quando la acquistò Gianbattista De Cristoforis che però aveva altri interessi: fece demolire la casa e realizzo la Galleria che portò il suo cognome.

Perso completamente penserete voi. Ed invece no, qualcosa si è salvato. Quando si fermò la vendita tra i Serbelloni e De Cristoforis, fu indicato che il portale di ingresso di Casa Mozzanica rimanesse di proprietà dei primi che a loro spese lo avrebbero spostato nella loro proprietà in provincia di Varese.

Questo però avvenne solo in parte: il portale si spostò, ma non a Taino bensì a palazzo Trivulzio, dove ancora oggi possiamo ammirare la bellezza di questo arco a tutto sesto con i suoi pilastri. Sull’architrave è leggibile: «Virtum ac laborum Laurenti Mozanicae elegans Momentum»

Casa Mozzanica - foto di Giovanni Dall'Orto
Casa Mozzanica – foto di Giovanni Dall’Orto