Vaprio d'Adda
Vaprio d'Adda

Vaprio d’Adda

Già immortalata da splendide tele del Bellotto, Vaprio d’Adda si affaccia sul fiume che ne accompagna il nome. Così come molti comuni bagnati dal fiume e dal naviglio, anche Vaprio diventa nei secoli, meta del riposo milanese.

Qui prendono residenza, tra gli altri, i Visconti di Modrone ed i Melzi d’ Eril. Bisogna necessariamente soffermarsi su villa Melzi d’Eril, splendida villa rinascimentale in affaccio sul naviglio martesana e sull’Adda, che vede a lungo ospite Leonardo da Vinci. Non di meno fin dal XVIII secolo, Vaprio d’Adda divenne un notevole polo industriale sul cui territorio si stabilirono diversi opifici e fabbriche, come il cotonificio Visconti di Modrone dal caratteristico aspetto neomedievale, consegnando a Vaprio anche la custodia di due magnifici esempi di archeologia industriale.

Una curiosità si lega allo stabilimento Visconti di Modrone-Velvis: durante la seconda guerra mondiale, il conflitto a fuoco su Vaprio cessò dopo che il nemico ebbe colpito al cuore la Vergine con Bambino affrescata sulla facciata del cotonificio. La “Madonna ferita” così chiamata dai vapriesi che salvò le sorti del paese.

La storia più recente di Vaprio d’Adda si lega all’esperto di genetica vegetale e ideatore dell’uva Italia , Alberto Pirovano, a cui oggi è intitolata la biblioteca comunale.