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Cascate dell’Acquafraggia: eccovi un’ottima idea per provare a mitigare le alte temperature che, a quanto pare, ci accompagneranno ancora per qualche tempo.

Siamo a Piuro in provincia di Sondrio e davanti a noi la cascata si dirama in due corsi paralleli spezzandosi in una serie di salti che ne esaltano la bellezza selvaggia.

Il torrente è di origine glaciale e il suo nome deriva dal latino Aqua Fracta a sottolineare il suo corso impetuoso. Nasce al confine con la Svizzera dalla Cima di Lago in un punto di spartiacque alpino dal quale scendono i fiumi che sfociano nel Mare del Nord, nel Mar Nero e nel Mediterraneo.

Scendendo verso il basso attraversa due valli sospese: la prima che include il Lago a 2043 metri di altitudine e la seconda che inizia poco sopra l’alpeggio di Alpiga a 1700 metri che comprende Savogno e Dasile. Il corso d’acqua poi si trasforma nelle Cascate dell’Acquafraggia che superano l’ultimo scalino verso la Val Bregaglia prima di confluire nel Mera.

C’è un sentiero panoramico che pur essendo faticoso vale la pena di prendere. La partenza sul fianco delle Cascate dell’Acquafreggia è subito in salita e il percorso è costituito da una serie di scalini scolpiti nella roccia piuttosto alti che porta ad un terrazzo posto molto vicino alla cascata e da cui si vede tutto il fondovalle. Non molto più in alto si raggiunge una cascatella che si getta in una conca da cui esce una nuova cascata.

Oggi abbiamo voglia di andare a spasso così ci incamminiamo lungo un sentiero ad anello che parte dalla sommità della cascata. Appena fuori dal bosco incontriamo Savogno, un borgo raggiungibile solo a piedi percorrendo una mulattiera costituita da 2886 gradini. Dal 1968 è rimasto completamente disabitato perché chi abitava lì ha preferito spostarsi nei paesi più a valle più facilmente accessibili. Tuttavia torna parzialmente a ripopolarsi nel periodo estivo anche grazie alla presenza di un rifugio dove, volendo, ci si può fermare a dormire.

Proseguendo raggiungiamo Dasile, un piccolissimo borgo di case in pietra da cui si gode una splendida vista su tutta la vallata circostante. Per completare l’anello proseguiamo verso i Crotti di Canoa e Sant’Abbondio dove un bel piatto di pizzoccheri ci attende per rigenerarci dalla fatica compiuta. Per tornare a valle la strada è tutta in discesa e in men che non si dica siamo di nuovo alle Cascate dell’Acquafreggia dove ci fermiamo per prendere un po’ di frescura.

Se capitate da queste parti fateci un salto, ne rimarrete affascinati. Parola di #viaggioinlombardia

Cascate dell’Acquafreggia
Cascate dell’Acquafreggia

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