Chi non conosce corso Buenos Aires alzi la mano! Nessuno eh? immaginiamo: una delle vie, anzi dei corsi prediletti dagli amanti dello shopping. Ovviamente se pensate che in queste righe troverete consigli per gli acquisti, potete smettere di leggere qui. Non ne capiamo molto e non è oggetto del nostro interesse. Se invece volete saperne di più di quanto c’è attorno al corso…. proseguite pure.

Partiamo da un dato curioso: corso Buenos Aires non si è evidentemente chiamato sempre così. Il suo nome era corso Loreto (strada regia di Loreto, costruita nel 1782) , in onore della chiesa di Santa Maria di Loreto, che avremmo visto, se non fosse stata demolita nel 1914 grosso modo all’incrocio tra piazza Argentina, vie Annibale Caretta e Giuseppe Pecchio. Diventa Buenos Ayres con la y in occasione di Expo 1906: tutta la zona in realtà subì il fascino ( più che la zona fu il sindaco Ettore Ponti a rimanere invaghito dello spirito internazionale, e ne subì le critiche): abbiamo infatti oltre che al corso, la già citata piazza Argentina e anche Lima.

Ad ogni modo con oltre 350 punti vendita, una media di centomila persone ogni giorno, lungo  oltre 1600 metri, è una delle passeggiate commerciali più lunghe d’Europa. Armatevi di pazienza quindi se decidete di farlo tutto, da porta Venezia a piazzale Loreto.

Noi oggi invece sbirciamo qui vicino, per la precisione in viale Tunisia (altro nome di paese estero). Una delle prima cose che incontriamo, venendo proprio da corso Buenos Aires è il Lazzaretto o per lo meno quello che rimane del grande recinto che si sviluppava lungo le odierne vie Lazzareto, San Gregorio, Vittorio Veneto e Buenos Aires. Voluto da Ludovico il Moro e realizzato da Lazzaro (!!) Palazzi era un edificio molto grande con al centro una cappella, in seguito sostituita con la contro riforma dalla chiesa di San Carlo al Lazzaretto. Quest’ultima, e ad onor del vero anche un breve tratto di fabbricato in via San Gregorio, è tutto quello che possiamo vedere oggi giorno.

Rimaniamo su viale Tunisia con la promesso di girare le altre vie nel prossimo itinerario e andiamo a vedere una costruzione più recente, ma importante: la piscina Cozzi.  E’ stato il primo impianto natatorio al coperto costruito a Milano nel 1934. Dotato di tribune, fatto nuovo all’epoca e di un tetto che poteva aprirsi, con i suoi 33 metri di lunghezza è stato ed è tutt’ora un centro sportivo molto frequentato.

Nel video all’inizio di pagina, potete vedere nei primi secondi un tratto di corso Beunos Aires