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Tigri, una Estate… non estiva!

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Esce oggi venerdì 10 settembre 2021 Estate, il nuovo singolo (assolutamente non estivo) di TIGRI.

Questo è il terzo singolo del progetto indie-pop di Milano estratto dall’album Serenata Indiana, previsto per autunno 2021. La canzone è ispirata alla poesia “Di Luglio” di G. Ungaretti, e racconta un’estate che non è quello che sembra.

È un’estate misteriosa e avventurosa, nella quale gli incontri inaspettati ci aiutano a scoprire noi stessi e a mostrare le nostre macerie senza paura. Un beat midtempo si unisce a sintetizzatori dai suoni crepuscolari, calando lascoltatore nella sua estate atipica.

Siamo stati a casa sua, nel quartiere di Loreto.

Tigri, una Estate… non estiva!

tigri - foto di Simone Pezzolati
tigri – foto di Simone Pezzolati

Com’è la tua tipica estate milanese?
Lunghe serate con la chitarra in mano a suonare e scrivere guardando il paesaggio fuori casa. io vivo all’ultimo piano di una palazzina che affaccia sui palazzi milanesi tipici, quelli con i cortili interni, e riesco a vedere anche gran parte dello “skyline” di Milano. d’estate questa vista mi suggestiona tantissimo, mi sembra di stare in un libro di Buzzati, e mi regala molta ispirazione.

E alla fin fine, di cosa parla il tuo singolo Estate e perchè è uscito proprio ora? 
Sono un tipo un po’ malinconico, mi piace pensare alle cose che hanno avuto un inizio e una fine. in questo senso è più una canzone sulla fine dell’estate, su quello che ti lascia. anche nelle sonorità ho cercato di essere crepuscolare, di riproporre quelle sensazioni che si provano alla fine di una lunga giornata che ti ha dato tanto.

Qual è il tuo rapporto con Milano e con il quartiere di Loreto? 
Milano è il luogo in cui vivo e lavoro, e come in tutti i luoghi in cui si insinua un po’ la routine, il rapporto si fa alle volte conflittuale. non posso dire di essere stato “accolto” a braccia aperte, nel senso che ho dovuto sgomitare parecchio (e devo farlo tuttora) per riuscire a trovare il mio spazio. comunque sia, Milano è uno dei pochi posti che ti premia se decidi di re-inventarti quando qualcosa ti ha stufato o semplicemente vuoi cambiare. a Loreto nello specifico abito da un paio d’anni, di cui uno e mezzo in pandemia, quindi ancora non ne conosco ogni angolo. però mi piace il suo essere un crocevia, ti permette di raggiungere zone anche molto diverse tra loro tipo Lambrate, Nolo, Porta Venezia, Città Studi.

Quali sono i tuoi spot preferiti qui nelle vicinanze?
Te ne dico 4: la Martesana, il parco Trotter, Nolo e pressoché tutto il quartiere di Lambrate. il primo è un posto quasi poetico e irreale se pensi al resto della città; il secondo mi piace perché è un parco di periferia, frequentato solo da gente del posto ma con delle chicche che non ti aspetteresti mai, come gli orti, le scuole elementari, la piscina scoperta; il terzo non ha bisogno di presentazioni, è una zona molto viva e mi fa stare bene sapere che se una sera voglio uscire senza impegno posso andarci e magari conoscere persone nuove che diventeranno amici e/o collaboratori; infine Lambrate perché ha proprio il sapore della Milano del passato, quella dei film degli anni 50/60 (tipo Miracolo a Milano che mi pare sia stato in gran parte girato lì).

Cosa ti ha spinto a venire a vivere a Milano?
La provincia mi è sempre stata stretta, come tutte le cose ha i suoi lati positivi ma arrivato ad un certo punto della mia vita ho capito che era ora di cambiare aria. ho vissuto a Roma e a Torino prima di Milano, inseguendo lo studio e il lavoro. un po’ me lo sentivo che sarei finito qui, da quando a 20 anni frequentavo l’università e avevo un sacco di amici studenti fuori sede che sembravano condurre una vita fantastica. ammetto che provavo un po’ di invidia, ma mi ha fatto bene perché mi ha convinto a cercare la mia strada.

Prossimi step del tuo progetto musicale? 
L’album, che ormai è pronto e non aspetta che di essere pubblicato, e poi ovviamente i live. nel corso degli anni ho suonato in qualche locale qui a Milano, ma sono ben lontano dall’averli girati tutti. spero di poterlo dire presto.

tigri - foto di Simone Pezzolati
tigri – foto di Simone Pezzolati