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Smemo? Smemoranda!

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Elisabetta Piselli
Amo da sempre le parole, mi piace sceglierle, dosarle e scriverle. Mi occupo di Digital Pr e Ufficio Stampa. Scrivo da anni sul blog di Milano da Vedere, dove amo raccontare le emozioni che mi trasmette la città. Scrivo anche su Mi-Tomorrow. Organizzo, per Milano da Vedere, l'evento Se Parla Milanes, che ogni anno diventa più grande e più bello...

Chi di voi non ha mai avuto una Smemoranda alzi la mano!

Vabbè, tolto qualche maschietto che non la reputava abbastanza virile, direi che le mani alzate sono tantissime! La Smemo (si perchè chi l’ha mai chiamata Smemoranda??) nasce a Milano da un’idea geniale (in quanto semplice), di creare un diario che fosse più di un diario.

La Smemo la ricordo come un’amica a cui confidare tutti i miei giorni da adolescente, un’agenda, una compagna inseparabile su cui appuntare i  miei sogni, il luogo ideale dove attaccare immagini di Boy George, di Robert Smith, dei Depeche Mode, di Madonna.

E ancora, le foto tessera fatte con le amiche sotto la metropolitana. E se avanzava spazio anche i compiti assegnati a scuola. Diventava talmente alta che dovevo attaccare sui due lati esterni due pezzi di nastro (di pizzo ovviamente..) per poterla chiudere.

Il primo numero risale al 1978 e come ricordano Gino&Michele, coinvolti fin da subito nel progetto “Non si chiamava ancora Smemoranda, ma già aveva i quadretti…
L’idea è tutta milanese e al progetto lavorano Franca Mazzini e Nico Colonna insieme a Gino&Michele.
E’ il 1978: la Smemo si impone rapidamente a Milano, che come spesso accade si presta come laboratorio di nuove idee, le fa diventare oggetto cool e a quel punto si espandono a livello nazionale.
La Smemo, Smemoranda, ha anche lei i suoi anni a quanto pare, ma li porta davvero benissimo!

smemoranda1989
smemoranda1989

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