L’arancino di Don Luigi è buonissimo. Ecco, direi che possiamo chiudere qui. Lo trovate in Viale Piave 33.

 

Il locale ha aperto nel mese di giugno e offre gastronomia e pasticceria siciliana. In pratica ci fai colazione la mattina con le paste, pranzi con un arancino (quello alla norma è ottimo!) o/e con la caponata siciliana, un cannolo a metà pomeriggio e ti porti via qualche cassatina per la sera…

Il titolare mi ha raccontato che questo locale per lui è la realizzazione di un sogno nato durante un viaggio in Sicilia (la sua terra di origine), qualche tempo fa. Luigi (anzi, Don Luigi), era suo nonno del quale si può vedere il profilo anche nel marchio del locale. Il nonno era messinese, e lì aveva una pasticceria.

Quando da bambino passava a trovarlo insieme a suo papà, si sentiva il più fortunato di tutti! Poteva assaggiare le paste e respirava quell’odore buono che oggi ha cercato di riprodurre qui. Il cannolo che preparano ha il gusto della ricotta, ci mettono poco zucchero, proprio come si usa in Sicilia.

L’arredamento è un po’ retrò, perchè un tempo le pasticcerie erano così. Il personale è giovane e molto preparato. Hanno aggiunto la gastronomia, e direi che hanno fatto bene. L’arancino (mi spiega che a Palermo si dice arancina, mentre a Catania arancino), ha una frittura ottima e ce ne sono di diversi tipi; da provare anche la parmigiana di melanzane e la caponata…

Ci sono stata qualche sera fa, per l’inaugurazione ufficiale e ho assaggiato una torta preparata da Paola (pasticcera del locale), talmente buona che ancora ne sento il gusto. A Milano di locali ne aprono quattro al giorno.

Ogni tanto ne apre uno che ti fa dire ma come abbiamo fatto fino ad oggi senza? Benvenuto Don Luigi.

Elisabetta Piselli


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