Cantine Isola: cosa fare a Milano
Cantine Isola: cosa fare a Milano

Cantine Isola: potremmo davvero definirla un’isola circondata dal mare cinese.

 

Siamo in Paolo Sarpi e questa bottega è tra i pochi negozi italiani rimasti. Non l’unico per carità: abbiamo già parlato di quante attività nostrane ci siano lungo i marciapiedi di quella che oggi chiamiamo China Town, ma Cantine Isola è davvero un punto di riferimento.

Siamo in quel tratto di strada che vede la presenza di diversi “street food” cinesi ed italiani ma qui è il vino che comanda. Tutte le volte che ci siamo passati, abbiamo sempre notato tanta, tantissima gente. E ieri abbiamo voluto entrare anche noi.

L’ambiente è davvero particolare: bottiglie, tante, tantissime. Etichette di pregio, alcune davvero preziose e che fanno venir voglia di essere provate. Il personale al banco è, oltre che numeroso, attento e disponibile: spiegano, raccontano e consigliano. Quel che ci vuole per neofiti come noi.

Per poter documentare al meglio la nostra visita, informiamo che la nostra scelta è caduta su un vino piemontese, rosso e fermo: un Dolcetto d’Alba del 2012. Non sapremmo decantare le qualità come i professionisti del settore, quindi possiamo solo dirvi che era buono. Tanto, tanto buono. E la bruschetta a corredo ha esaltato tutto il sapore.

Anche ieri la gente entrava ed usciva di continuo: chi con il bicchiere in mano chi con la scorta di bottiglie. E nei minuti in cui ci siamo fermati, abbiamo avuto modo di sentire tante lingue… italiano, cinese, inglese, francese…insomma, sarà anche un’Isola, ma la conoscono davvero in tanti.

Simpatico, e ne capiamo il motivo, il contributo di 5 euro richiesto a chi rompe il bicchiere.

Costo? Quello opportuno per chi vuol bere un buon bicchiere di vino!

Dal loro sito apprendiamo che alcune serate vengono arricchite anche con la lettura di poesie, anche in milanese: che dire, un motivo in più per tornarci!

Cantine Isola, avanti tutta!

 

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Danilo Dagradi
Abbandonata agli inizi degli anni 2000 una carriera tra numeri e percentuali, riscopro la passione per Milano e la sua storia ma senza pensare che potesse diventare un lavoro. Con la nascita dei primi social network, avvio un'attività incentrata sulla gestione della comunicazione attraverso anche questi strumenti. Attività che svolgo tutt'ora come Social Media Strategist per aziende e professionisti. Con l'avvio del progetto Milano da Vedere prima e Se Parla Milanes in un secondo momento, divido le mie giornate tra la storia di Milano ed i numeri dei social network...