Avete voglia di fare un giro per via Torino? No, no, niente negozi, ci mancherebbe. Non sapremmo cosa indicarvi. Rimaniamo nel nostro campo, scoprire Milano e la sua storia.

Bene, dai, cappellino in testa, bottiglietta d’acqua in mano e via, si parte. Lasciamo piazza Duomo alle nostre spalle e fermiamoci praticamente subito ad ammirare Santa Maria presso San Satiro. Potremmo spendere fiumi di parole per descrivere questa meraviglia, ma preferiamo che entriate e rimaniate a bocca aperta. Giusto due informazioni: la costruzione della chiesa iniziò alla fine del Quattrocento e fu  progettato secondo nuove forme rinascimentali importate nel ducato da Donato Bramante. La chiesa, costruita inglobando il più antico sacello di San Satiro da cui prese il nome, è celebre per ospitare il cosiddetto finto coro bramantesco, capolavoro della pittura prospettica rinascimentale italiana.

Torniamo sulla via Torino e notiamo la piazza Santa Maria Beltrade, dove c’è l’edicola. Il nome di questa piazza lo dobbiamo ad una chiesa scomparsa agli inizi del ‘900. E’ infatti particolare questo slargo qui, non vi pare? Proseguiamo non di molto e fermiamoci a guardare il tempio civico di San Sebastiano. Qualora lo troviate aperto, entrate e notate gli stemmi delle porte di Milano: ognuna è nella posizionata esattamente per dare l’idea della direzione in cui avremmo trovato la porta.

Dall’altra parte della strada c’è via Lupetta: vi sfidiamo a trovare la lupa che dà il nome a questa via (c’è, c’è…ma si fa molta fatica a pensare che sia una lupa…). Ancora qualche passo ed eccoci  sul lato destro all’incrocio con via Valpetrosa. Imbocchiamola, pochi passi ed ecco un Pub tipico inglese; birretta? No, ma se è aperto chiedete di poter ammirare il cortile che si vede dalla vetrata che hanno nel salone principale. Quello che potete ammirare è il cortile di casa dei Grifi ovvero  la dimora della casata dei Grifi, detti anche Griffi o Grifo, appaltatori della riscossione delle gabelle sotto gli Sforza.  Meraviglioso!

Ok, va bene, siamo a metà di via Torino. Per oggi ci fermiamo qui, ma domani la finiamo eh?