problema di milano

Il problema di Milano, quello vero

Quale è il problema di Milano? Noi crediamo di averlo capito. Facciamo un passo indietro di poco, qualche settimana. Su Facebook avevamo pubblicato una foto di una delle biciclette dei nuovi servizi a noleggio, abbandonata in mezzo al marciapiede. Apriti cielo: commenti su commenti, soprattutto in difesa della bicicletta.

In quei giorni è iniziata sui social e non solo una grande “comunicazione” che ha portato ad evidenziare come proprio quelle biciclette non solo vengono lasciate dove si vuole (come da regolamento per altro) ma che in alcuni casi trovano come ultimo parcheggio qualche albero, cabine telefoniche e naviglio. Il buon Simone Lunghi ha più volte sollevato la questione, recuperando personalmente queste bici dal naviglio grande.

Il nostro intento con quella foto era duplice: evidenziare la maleducazione di qualcuno e sottolineare come troppo spesso la gente se ne frega di tutto e di tutti.

Ma come ha scritto qualcuno, “….sarebbe questo il problema?” No, certamente. Abbiamo raccolto alcune testimonianze fotografiche che vedete qui e ribadiamo che il problema non è certamente la bicicletta lasciata in mezzo al marciapiede. Ma fa parte di un problema molto più grande.

Problema di Milano
Problema di Milano
Problema di Milano
Problema di Milano
Problema di Milano
Problema di Milano

E quale sarebbe? Prima di rispondere a questa domanda, riflettiamo su quello che spesso si legge e si sente dire dalle persone. Ecco alcuni esempi. “ah il traffico. Dovrebbero regolamentare meglio la ZTL”; “è uno schifo, non passano mai a pulire”; “ma possibile che nessuno intervenga per dare un po’ di multe a queste auto??”; “ma perchè non fanno qualcosa per punire chi sporca i muri??”;….e potremmo andare avanti.

Notiamo il verbo: sempre la terza persona plurale. Loro, gli altri. Mai noi. Sempre loro. Ma loro chi? Chi ci governa? Le autorità? Oppure un generico “altri”?

Eh già, è sempre qualcun’altro che parcheggia in doppia fila o lascia l’auto sul marciapiede. E’ sempre un altro quello che sfreccia a 100 allora in moto in città o che passa contro mano con la bicicletta. Ed è sempre un altro quello che butta per terra il mozzicone di sigaretta o che getta la bottiglia di birra nel cespuglio. Per non parlare poi di quegli altri che imbrattano il muro. Sono sempre gli altri quelli che si mettono sulla preferenziale e rallentano i mezzi pubblici, sono sempre gli altri che usano l’auto anche se potrebbero prendere la metro. Ed è sempre un altro quello che piscia nel parchetto prima di andare allo stadio, lascia la carta della pizza sul marciapiede, accendo il riscaldamento anche se fa ancora caldo e l’inquinamento è alle stelle.

Ma quanti sono questi altri??

Ed ecco quindi la risposta alla domanda che apre questo scritto. Il problema di Milano sono gli altri.

E quale è la soluzione a questo problema? Iniziare a pensare che noi siamo gli altri. Siamo  noi coinvolti in questa situazione e spetta a noi porre rimedio. Spetta a noi comportarci in modo corretto e spetta a noi riprendere chi non lo fa. Senza aspettare che siano gli altri a farlo.