Commento o non commento, questo è il problema

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Commento o non commento?

Un commento? La questione è di quelle spinose. L’abbiamo affrontata diverse volte. E non sempre (mai!) eravamo d’accordo. Ancora oggi ci troviamo ogni tanto a dirci cosa sia meglio fare.

Andiamo con ordine. Ogni volta che inseriamo un post aperto su facebook dove quindi le persone, voi utenti che ci seguite, siete invitati ad esprimere una opinione personale, troviamo sempre qualcuno che va sopra le righe. Facciamo chiarezza fin da subito: ognuno non solo può, ma deve scrivere quel che vuole. Se a tizio Milano fa schifo, lo scriva pure. Non saremo mai d’accordo con lui, ma è la sua idea. Punto. Al massimo potremo chiedere il perchè di tale opinione, ma non entriamo nel merito di una opinione personale.

Il problema si pone quando Caio scrive una cosa falsa. Tolti i commenti con parolacce, bestemmie od ingiurie varie (questi vengono cancellati) ci troviamo spesso con il dilemma: rispondiamo o no a Caio? Ve lo confessiamo: il più delle volte lasciamo perdere. Ma non per mancanza di volontà. Lasciamo correre solo perchè conoscendoci andremmo avanti ore a commentare le risposte si questo tipo, rischiano, ahinoi, di diventare anche acidi.

Se Sempronio scrive che il Bosco Verticale gli fa schifo, buon per lui. Ma se scrive che erano meglio le Varesine, allora no. Allora qui scatta quella che Gattuso chiama l’ignoranza. Vediamo tutto nero e iniziamo a scriverne peste e corna. Perchè un conto è l’opinione personale, altra cosa è il sentito dire. Esprimere un pensiero è lecito, scrivere scempiaggini meno.

Per questo ci sono dei giorni che i commenti non li leggiamo neanche. Sappiamo che andare a spulciare gli scritti di risposta a qualche nostra domanda ci porterebbe ad uno scambio troppo lungo di battute con il Sempronio di turno.

Oggi per esempio è invece una di quelle giornate dove abbiamo ficcato il naso nei vostri commenti. Ed ovviamente….