Casa Manzoni
Casa Manzoni

Casa Manzoni: al cospetto di Don Lisander

Casa Manzoni, un altro dei tesori nascosti di Milano, ben poco conosciuto, anche se ultimamente sta entrando nella “visione” storica dei milanesi.

Si rivela in una parte della città in cui il tempo sembra essersi fermato, una piazzetta tranquilla, case e vie antiche, quelle della vecchia Milano. Qui si ha la sensazione che stia per comparire qualche carrozza da un momento all’altro, magari sbucando da quella nebbia che ormai a Milano è scomparsa da tempo.

Ecco, questo è il contesto su cui affaccia Casa Manzoni, antichissima dimora milanese acquistata da Don Lisander nel 1813 ed in cui abitò fino alla morte. La casa ha origini medioevali e lo si capisce subito dalle traccie di finestroni in cotto visibili all’interno dell’abitazione, mentre la facciata è tutta opera del poeta meneghino. L’ispirazione al rinascimento lombardo è più che mai evidente con la profusione del cotto dando il rosso come colore dominante. Fregi, cornici, portale e balconcino. Tutti in elegante cotto.

L’interno è visitabile e conserva intatta la camera dove Manzoni muore ed il suo studio, con l’affaccio sul giardino. Dalla porta finestra si ammirano le due magnolie che il letterato milanese ha piantato personalmente, naturalmente oggi un po’ cresciute, mentre negli ambienti della casa sono esposti vari oggetti personali del Manzoni, da lettere ad abiti, in particolare il suo tabarro, la tuba i guanti ed il bastone. Lo studio è forse il luogo più suggestivo, raccolto, inondato di libri e scaldato dalla stufa antica ancora presente. Da questa sala passa la storia d’Italia: Cavour, Verdi, Garibaldi. Tutto è intatto.

Tutto è qui da visitare, da vedere, da respirare.