Arena civica: ecco cosa avremmo visto alla fine del 1800
Arena civica: ecco cosa avremmo visto alla fine del 1800

Arena civica di Milano

Arena civica di Milano, ecco la storia. C’era una volta monsieur Napoleone Bonaparte, grande imperatore, trafficante d’arte, maniaco del progresso. Bene, arrivato a Milano si ricorda che anche qui è il caso di fare un po’ di danni. Il Castello Sforzesco? Cosa è qui a fare? E’ ora di demolirlo! Ci costruiamo una bella piazza gigantesca con al centro un bell’edifico monumentale al posto del castello e poi una bella arena per le manifestazioni sportive.

Questa era l’idea ed i lavori era anche cominciati con l’eliminazione dei bastioni stellati del castello stesso, una struttura monumentale invidiabile che abbiamo perso del tutto. Fortuna che c’è Waterloo e tutto si ferma, o quasi. Il castello si salva, al posto della piazza nasce il parco sempione, ma l’Arena Civica, era già li, inaugurata nel 1805 per la soddisfazione del leader francese. Corse di bighe, naumachie, tutti spettacoli ispirati alle glorie dell’antica Roma. Questa era l’ispirazione del francese e dell’architetto Luigi Canonica. Con gli austriaci diventa un’enorme posta di ghiaccio, con danze a suon di valzer prima che lo sport prenda il sopravvento dal 1909.

Il 30 maggio arriva qui il primo giro d’Italia e l’anno dopo qui gioca la sua prima partita la nazionale italiana di calcio, proprio contro la Francia. Abbiamo vinto 6-2 con tre gol di Lana, milanista. Meglio di così. Inizia a giocare l’Inter che ne fa la sua casa fino al dopoguerra. Intitolata a Gianni Brera nel 2002 oggi dal calcio è passata al rugby con la Amatori Milano, ed ospita eventi come concerti e manifestazioni sportive.