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Andrea Granata è prima di tutto un amico. Ed è stato anche tra le prime persone a credere, ormai qualche anno fa, a quello che era il progetto “Milano da Vedere”. Oltre a questo Andrea è la persona che meglio conosce la Milano della notte, quella dei locali, del divertimento. E’ infatti il titolare della nostra seconda casa, il Bobino

Sei nato a Milano?
Si, sono nato a Milano nel 1974

Parli o comprendi il dialetto milanese?
Non lo parlo e lo comprendo poco. Sono emiliano da parte di tutti e due i genitori, originari di Bobbio.

Il piatto più buono della cucina milanese?
Il mio piatto in assoluto preferito sono i Rustin nega’!

Ci racconti tre luoghi della città che ti stanno a cuore?
Il primo è il castello, bellissimo nella sua maestosità. Direi al secondo posto, per forza Brera, simbolo di un certo periodo della Milano by Night e Porta Romana, dove ho scelto di vivere.

Hai una chiesa preferita? Quali ricordi ti legano a questo luogo?
Come chiesa adoro santa Maria delle Grazie.

Ti piacerebbe che venissero riaperti i navigli? Perchè?
Si, mi piacerebbe. Milano acquisirebbe un aspetto romantico, pur mantenendo il suo spirito pratico. Credo che il fatto che il mio locale, il Bobino Club, si trovi in Alzaia Naviglio Grande, influenzi la mia risposta.

Qual è per te il simbolo della milanesità?
Per me il simbolo unico della città è il Duomo e i milanesi da sempre ci si identificano. Anche se poi, la maggior parte non ne conosce neppure il nome (Santa Maria Nascente) e secondo me, questo è un’altra caratteristica che ci contraddistingue: sempre di fretta, non ci soffermiamo a guardare i dettagli. Il nome del Duomo, è scritto in grande sopra al portone centrale. Basterebbe guardare meglio…

Dove porteresti un turista straniero?
Lo accompagnerei in qualcuno dei miei ristoranti preferiti! A Milano si possono mangiare un po’ tutte le cucine e il cibo è una delle attrattive del nostro Paese!